Salve a tutti! Finalmente sabato. É stata una giornata sonnacchiosa, in classe dormivano tutti e siamo anche usciti un'ora prima, mancava il prof di diritto. Meno male, non posso sopportarlo! Proprio la scorsa settimana ho voluto testare la sua tanto rinomata capacità di “sgamare uno studente che copia, si distrae o prova ad ascoltare la musica in classe”. Qualche tempo fa ho inventato un congegno per fare quest'ultima cosa senza che i professori se ne accorgano. Ci si mette l'iPod in tasca, si fanno passare le cuffie sulla schiena e si fanno arrivare direttamente sulle orecchie, che si coprono con i capelli. Da davanti non si vede niente. L'avevo già fatto mille volte con la Bollea, l'addormentatissima professoressa di lettere e storia, così provai con il professore di diritto, il D'Agostino. A metà ora stavo proprio ascoltando la musica quando mi disse di sedermi accanto a lui, alla cattedra. Al che io, anziché togliermi le cuffie, mi sono messa il parka perché non si vedessero i fili sulla schiena e sono andata lassù. Accanto al professore. ACCANTO! E lui? Niente. Non si é accorto di niente, mentre spiegava io ascoltavo i Guns e i miei compagni se la ridevano. Riesco a fregare pure il temibile professore di diritto! Sarò un mito? La Bollea l'ho definita addormentatissima perché é davvero così. Con lei abbiamo fatto il compito di storia, io ero arrivata tardi e così mi aveva messo praticamente in prima fila, accanto al Mannini (che di nome fa Andrea), un mio compagno antipaticissimo -___-" Io ero nel panico, non sapevo niente, e quando dico niente, intendo niente. Anche se il compito era facile: era sui Cretesi, i Micenei e i Greci. Ad un certo punto però ho visto il Manno che copiava da dei bigliettini che aveva nella bustina. Mi volto, e c'é Francesco che sta bestemmiando per tirare fuori il libro dalla cartella. Guardo dietro di me e tutta la classe sta copiando! Qualcuno con il libro sulle ginocchia, quelli in fondo addirittura con il libro sul banco. Allora mi faccio: “Fanculo, copio anche io e tanti saluti!” Ho tirato fuori il libro, me lo sono messo sulle ginocchia e ho scritto il mio bel compitino. Il Carlesi (che di nome fa Maurizio) mi guardava con un'espressione di disapprovazione totale, e mi mormorava: “Non hai stile”. Dopo un po' che avevo smesso di guardarlo per concentrarmi sulla copiatura alzo la testa e cosa vedo? Il Carla che sta copiando dai bigliettini del Manno xD Credevo di morire, morire! Che ridere. Comunque sia, non é successo un granché questa settimana. Sono uscita poco, ho fatto il corso di teatro inglese (molto interessante), e stasera resto in casa. Ieri però é stato divertente a scuola: le prime due ore ho ascoltato la musica, poi c'era discipline pittoriche. Io, Linda e Francesco ce ne siamo andati su, nell'aula polivalente (Linda doveva scaricare delle lettere dei codici mini... Tags: guerra, scuola, the pillows |









































